Cos’è che definisce l’azione spontanea? – Francis risponde – 155

Francis Lucille

Luogo: New Delhi, India

Caro Francis, la caratteristica che definisce il modo in cui faccio esperienza del mondo è la spontaneità. Faccio delle cose ed ho dei pensieri ma non c’è alcun senso di scelta. Nella tua esperienza, il modo normale in cui gli esseri umani agiscono nel mondo è l’azione spontanea? La sensazione che qualcuno stia facendo una scelta è illogica ed inutile? Sinceramente, Brian

Caro Brian,

Hai fatto due domande.

  1. L’azione spontanea è il modo normale in cui gli esseri umani agiscono nel mondo?

Innanzi tutto dobbiamo accordarci su cio che intendiamo con spontaneità. Direi che un’azione spontanea è quella che appartiene al ed è in armonia con il flusso universale, con il Tao. Spontanea non significa istantanea. Una reazione può essere istantanea e tuttavia aver origine da un senso di separazione dal resto della Realtà. Al contrario, un’azione può essere deliberata e ritardata pur essendo armoniosa. Per esempio potremmo fare un viaggio per portare assistenza ad un amico che risiede all’estero. Ciò richiede una certa pianificazione ed un certo tempo e tuttavia trae origine dall’amore, dalla nostra fondamentale unità. La maggior parte delle nostre pratiche routines quotidiane si potrebbero definire come spontanee: mangiare, dormire, riempire il serbatoio dell’auto, pagare le bollette, ecc. Oltre a queste, tutto quello che facciamo per il fine della verità, dell’amore o della bellezza ne fa parte. Qualunque azione che possa essere ricondotta alla sensazione di essere un’entità separata, non è spontanea. Detto ciò, si, l’azione spontanea rappresenta il normale comportamento umano. Il problema è che la maggior parte degli umani sono indeboliti dall’ignoranza della loro reale natura e ciò conduce ad un comportamento anormale.

  1. La sensazione che qualcuno stia facendo una scelta è illogica ed inutile?

Dipende dalla natura di quel “qualcuno” a cui la tua domanda si riferisce.

Se questo “qualcuno” è un sé separato, questo senso di separazione distorcerà la scelta che sarà condizionata a favore di quest’entità illusoria e sarà in conflitto con l’universo. Una tale sensazione è inutile ma non priva di conseguenze. Essa produrrà conflitto, disarmonia, sofferenza.

Se quel “qualcuno” è il Sé universale, o anche semplicemente questa nostra coscienza ordinaria, qualunque cosa essa sia, senza limitazioni sovrapposte o priva di limitazioni, la sensazione che c’è qualcuno a fare una scelta potrebbe apparire oppure no; se appare non avrà conseguenze negative e sarà stata necessaria. Anch’essa è parte del flusso universale ed in armonia con esso, mentre la sensazione di qualcuno separato che sceglie, sebbene sia parte anch’essa del flusso universale, vi si oppone.

Con amore,

Francis

Index